Come psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico mi occupo della cura e della comprensione della sofferenza psichica in tutte le sue manifestazioni. Il mio lavoro si concentra sull'ascolto profondo della persona e sull'esplorazione delle dinamiche emotive e relazionali che possono generare disagio, conflitto o blocco. In ambito clinico mi dedico alla valutazione e al trattamento di difficoltà psicologiche, emotive e comportamentali, con particolare attenzione alla storia interna del paziente, ai suoi modi di relazionarsi e ai vissuti che emergono nel percorso terapeutico. L'obiettivo è favorire una trasformazione duratura, andando oltre il semplice sollievo sintomatico e sostenendo un cambiamento che coinvolga in modo più ampio la vita affettiva e la qualità delle relazioni. Il dolore manifestato con i diversi sintomi ha radici profonde e relazionali le quali necessitano di essere comprese ed elaborate per poterne uscire.
Disturbi depressivi
Condizioni psicologiche caratterizzate da profonda tristezza, perdita di interesse e piacere nelle attività quotidiane, difficoltà di concentrazione e sonno, senso di colpa e disperazione. Possono influenzare negativamente la qualità della vita e in casi estremi, portare al pensiero suicida.
Disturbi d'ansia
Causano sensazioni intense di apprensione, paura e preoccupazione cronica. Chi ne soffre può sperimentare sintomi fisici come battito accelerato, tremori, sudorazione e difficoltà respiratorie.
Disturbo ossessivo-compulsivo
Tipo di disturbo d'ansia caratterizzato da pensieri intrusivi e ossessioni che creano una forte ansia e da comportamenti compulsivi che servono a ridurre tale ansia. Le persone affette da DOC spesso si sentono intrappolate in un ciclo di pensieri fastidiosi e comportamenti ritualistici che interferiscono con la loro vita quotidiana.
Disturbi della nutrizione
L'anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata sono condizioni psicologiche complesse che influenzano il comportamento alimentare e l'autopercezione. Si può sperimentare una forte paura di ingrassare, abbuffate e/o condotte compensatorie ed una compromissione significativa della qualità della vita.
Disturbi da addiction
Condizioni complicate e spesso debilitanti che colpiscono la mente e il corpo. Si possono provare forti dipendenze da sostanze o comportamenti, come il gioco d'azzardo o i social media. Possono causare gravi conseguenze sulla salute mentale e relazionale, generando una forte compulsione verso il consumo o il perseguimento di queste attività dannose.
Disturbi correlati allo stress
Patologie che si manifestano a livello psicologico a causa di una serie di fattori stressanti che influenzano negativamente il benessere mentale. Questi problemi psicologici possono includere ansia, depressione, insonnia, disturbi alimentari e attacchi di panico.
Disturbi dell'adattamento
Sono una risposta maladattiva a un evento stressante o a un cambiamento significativo nella vita di un individuo. Possono manifestarsi con sintomi emotivi, cognitivi e comportamentali e possono influenzare negativamente il funzionamento quotidiano.
Disturbi correlati a sostanze
Disturbi mentali che emergono dall'uso di sostanze psicoattive, comprese alcol, tabacco, oppioidi, cannabis, stimolanti, sedativi e altri. Possono causare compromissione significativa nel funzionamento individuale, relazionale e sociale.
Disturbi della nutrizione
Disfunzioni alimentari con episodi ricorrenti di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori, come vomito autoindotto o uso di lassativi. Spesso accompagnatai da forte preoccupazione per il controllo del peso e dell'immagine corporea.
Mindfulness
Il concetto di mindfulness ha le sue fondamenta negli insegnamenti del buddismo e nelle pratiche di meditazione yoga. In occidente la sua
introduzione e la pratica in ambito medico, è avvenuta intorno agli anni '70 grazie agli studi condotti dal biologo e professore americano
della School of Medicine dell'Università del Massachusetts Jon Kabat-Zinn.
Mindfulness significa essere consapevoli e totalmente
presenti in quello che sta accadendo in questo preciso momento, nel qui e ora, in maniera non giudicante, prestando attenzione e sapendo
dove dirigere la nostra mente. La capacità della mente di osservare e comprendere se stessa è definita meta-cognizione ed è proprio questa
capacità che si sviluppa attraverso una pratica costante della mindfulness, che la rende una modalità estremamente utile che produce un
aumento della consapevolezza, conducendo verso un'esperienza di vita più piena, abbandonando lo stress e l'ansia e aiutando a sostituire quei
comportamenti ormai diventati automatici, reattivi in scelte consapevoli e funzionali. In questi tempi sono molti gli elementi che ostacolano
questo stato di benessere, tra cui l'iperconnessione, il multitasking e ritmi di vita sempre più frenetici. Ad oggi lo studio della
mindfulness in ambito clinico è stato approfondito trovando applicazione in molti contesti tra cui:
terapie con pazienti affetti da disturbi alimentari
a supporto della genitorialità
nel trattamento delle dipendenze patologiche
nel supporto all'adolescenza
in ambito scolastico
per le problematiche relazionali
Praticare con regolarità la mindfulness aiuta ad uscire da questo stato di automatismo e ad essere consapevoli di ciò che accade
nella nostra mente e nel nostro corpo, prestando attenzione in modo specifico: nel momento presente, con intenzionalità e senza
giudizio. Può essere applicata quotidianamente attraverso la pratica che può essere formale e informale. La pratica formale
richiede un piccolo ritaglio di tempo ogni giorno da dedicare alla meditazione, in un luogo silenzioso dove poter prestare attenzione alla
respirazione, alle emozioni, ai sensi... La pratica informale invece non è scandita da regole precise, ma consiste nel prendere coscienza
di ciò che si vive ogni giorno, sviluppando un'attenzione "nuova" verso tutte quelle attività che solitamente vengono svolte con il pilota
automatico come mangiare, camminare, fare la doccia, sbrigare le faccende domestiche...
Imparare ad essere realmente presenti a se
stessi e a dirigere intenzionalmente l'attenzione permette di cogliere prontamente il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al
malessere emotivo e tale consapevolezza dei propri contenuti mentali e dei propri stili abituali di pensiero permette maggiori possibilità
di espressione del proprio potenziale e di cambiamento.
Pur non essendo una psicoterapia vera e propria può essere considerata
come una sorta di strategia d'intervento che, all'occorrenza, può essere praticata a supporto dei metodi terapeutici tradizionali col
fine di favorire il benessere psicologico ed emotivo dei pazienti.
Gioco d'azzardo
Condizione psicologica complessa in cui ci si è incapaci di controllare l'impulso a giocare, nonostante le conseguenze negative che ne derivano. Questo disturbo comportamentale può causare gravi ripercussioni sociali, finanziarie e personali.
Disturbi da sintomi somatici
Noti anche come disturbi somatoformi, si manifestano con sintomi fisici persistenti e spesso misteriosi, che non possono essere spiegati completamente da una condizione medica o da effetti diretti di una sostanza. Possono causare disagio significativo.
Disturbo da stress post traumatico
Può svilupparsi dopo un evento traumatico, come un'esperienza di guerra, un disastro naturale o un abuso. Si manifesta con sintomi come ricordi intrusivi, evitamento delle situazioni legate al trauma, ipervigilanza e sintomi fisiologici di ansia.
Disturbo depressivo persistente
Umore depresso persistente che dura per due anni o più. I sintomi, meno gravi rispetto alla depressione maggiore, possono essere anedonia, cambiamenti nell'appetito e nel sonno, difficoltà di concentrazione, sentimenti di inutilità o colpa.
Disturbo d'ansia sociale
Marcata e persistente paura di provare imbarazzo o umiliazione in situazioni sociali. Può causare significative sofferenze emotive e interferenze con le normali attività quotidiane.
Disturbo di dismorfismo corporeo
Condizione psicopatologica di eccessiva preoccupazione per difetti percepiti nel proprio aspetto, che risultano minimi o assenti agli occhi altrui. Può portare a sofferenza emotiva, elevata richiesta di interventi estetici, minando la qualità di vita.



